mercoledì, Marzo 3, 2021
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Il governo Musumeci delibera per le spiagge sicure e intanto da San Vito Lo Capo, arrivano segnalazioni su distanze e ombrelloni

Ci sono anche i percorsi dedicati all’accessibilità al mare per i diversamente abili, la videosorveglianza e l’implemento dei controlli delle spiagge da parte della polizia locale mediante un fondo che verrà destinato all’integrazione oraria tra le misure anti-Covid 19 per il rilancio delle attività turistico-ricreative nell’Isola.

In “soldoni” si tratta di due milioni e mezzo di euro che prevedono (nonostante sia effettivamente oggi arrivata l’estate ma praticamente avviata da un pezzo) anche le misure per quel distanziamento interpersonale nelle spiagge di 126 comuni siciliani che ne ha di fatto, ritardato la partenza. Basti pensare alla spiaggia di San Giuliano, che ad Erice, ne ha rallentato la partenza proprio quando San Vito Lo Capo, invece, l’8 giugno (data fissata dal Governo per la riapertura delle spiagge e degli stabilimenti balneari) si faceva trovare pronta per la prova costume, spiagga, distanziamento e cartelli.

Ad oltre un mese di distanza, però, il rigore e la paura iniziale, sembrano essere evaporati e così, se da un lato Atene ride, dall’altro Sparta…

Si, perché se i commercianti potranno finalmente essere felici della risposta che il territorio sta avendo, grazie al buon lavoro oggettivamente fatto dal sindaco Peraino, sia in termini logistici, sia comunicativi, tanto da far registrare una buona presenza turistica, non si può dire lo stesso sulla condotta dei bagnanti presenti e dei controllori.

Irreprensibile all’inizio, quando tutti i riflettori erano puntati sulle spiagge, la distanza, gli steward, nuova figura delle coste per la stagione 2020 (prevista per accompagnare i bagnanti all’ombrellone e per illustrare le misure di prevenzione da rispettare, presenti, comunque, nei cartelli d’ingresso alle spiagge) la condotta si è andata un po’ alla volta rilassando sotto i raggi del sole e il rumore delle onde.

E’ di qualche ora fa la segnalazione di un lettore secondo il quale, a San Vito Lo Capo, sarebbe impossibile trovare un posto in spiaggia perché chi villeggia o vive lì, in base a quanto dice, la mattina prestissimo andrebbe a piazzare il suo ombrellone senza però effettivamente occupare la spiaggia. Di fatto, chi arriva a San Vito Lo Capo, anche alle 9 del mattino, dopo tanti km percorsi per raggiungere la spiaggia, e con bambini al seguito, si ritrova con le spalle al “muretto” e ragazzini scontenti per essere lontani dall’acqua.

Il compromesso starebbe al centro di una sabbia troppo bollente per tutti così, interpellato lo steward, ha preferito non intervenire sulla faccenda. Lo stesso, invita a far regolare la questione dalla Guardia Costiera.

L'”affitto in anticipo” e il “posto prenotato” dall’ombrellone non sono pratiche nuove a San Vito Lo Capo, insomma il “gioco scorretto” in tempi “sani” si è arenato anche a “tempo di covid” e nonostante i diversi interventi della Guardia Costiera per riappropriarsi di battigie o di pezzi di spiaggia libere.

Il nostro lettore, inoltre, ci riferisce che, domenica, è stato praticamente impossibile mantenere quel famoso distanziamento sociale secondo cui tra un ombrellone e l’altro deve esserci la distanza di 10 metri quadrati e tra i lettini da spiaggia, invece, la distanza di almeno 1,5 metri.

Così abbiamo chiesto al sindaco Giuseppe Peraino che, con un tempismo perfetto, riusciamo sempre a disturbare in corsa ma che, nonostante ciò, continua ad essere sempre molto gentile e cortesemente, ci dedica quei famosi “cinque minuti” del suo tempo per rispondere alle nostre domande (e di questo lo ringraziamo):

«La nostra spiaggia è contingentata e, come in qualsiasi locale chiuso, dove ci sono un numero di posti, quando quei posti sono tutti occupati, gli altri non possono avere accesso.Purtroppo il covid ci ha portato a tutto questo e noi cerchiamo, con tutte le criticità, di far rispettare i distanziamenti per garantire a tutti sicurezza »

La segnalazione che c’è arrivata, ci riferisce di pratiche non esattamente regolari: la gente va in spiaggia per fissare l’ombrellone (quindi prenotarsi un posto di cui al momento non usufruisce) a discapito di chi arriva anche alle 9 del mattino e si ritrova la spiaggia magari non completamente piena, ma comunque occupata. Chi controlla, quindi, i regolari ed effettivi ingressi che permettono così alla gente che raggiunge San Vito Lo Capo, dopo tanti km, di potersi godere una giornata di mare?

«Il telecontrollo non ce lo abbiamo, detto questo, può capitare che, in una giornata come quella di domenica, con un maggiore afflusso, che possano esserci delle criticità di questo tipo. E’ una cosa che capitava a San Vito Lo Capo anche prima, quando si veniva durante la settimana di Ferragosto o nei weekend che lo precedevano. Ora però, abbiamo i distanziamenti che dobbiamo rispettare. E’ ovvio che il sistema perfetto non esiste. Abbiamo cercato di dare sicurezza e devo dire che, all’85% il sistema funziona »

Posto che i comuni hanno dovuto fare tutto da soli e l’incentivo è arrivato adesso, è probabile che una boccata d’ossigeno, a breve, arrivi anche per gli amministratori.

Nell’attesa, sarebbe il caso di spingere tutti, all’autodisciplina perchè, di fatto, il virus esiste a dispetto della signora che a Mondello è diventata virale con “buongiorno da Mondello, non ce n’è coviddi”, di fatto, proprio l’assessore Razza, questa mattina, ha invitato tutti alla prudenza perchè «la Sicilia non può permettersi una seconda chiusura».

E a breve, pare, arriverà anche quel telecontrollo a cui faceva riferimento Peraino: oltre alla fornitura di dpi per il personale addetto all’assistenza dei bagnanti, i kit di sanificazione, la cartellonistica informativa con tutte le norme anti contagio, i segnaposto per aiutare a rispettare la distanza tra gli ombrelloni, i percorsi dedicati all’accessibilità al mare per i diversamente abili (di cui San Vito lo Capo è già dotata), infatti, è prevista anche la videosorveglianza e l’implemento dei controlli delle spiagge da parte della polizia locale mediante un fondo che verrà destinato all’integrazione oraria.

Il progetto è finanziato attraverso le risorse della Protezione civile siciliana previste per l’emergenza Coronavirus; le attività, infatti, prevedono anche il coinvolgimento attivo dei volontari del dipartimento regionale e, nelle intenzioni del governo regionale, prenderanno il via a breve. Anche perché la stagione balneare è in pieno svolgimento e non c’è tempo da perdere

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