lunedì, Settembre 27, 2021
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Il sindaco di Valderice a due anni dal suo mandato:«Guardando indietro rifarei assolutamente tutte le scelte adottate fin qui»

Il tempo si sa, passa in fretta ma alcune date si fissano in maniera indelebile sul calendario. Anche i social hanno imparato a non cancellare i nostri ricordi tanto da farci riscoprire lo scatto che immortalava un’emozione di un anno fa (Instagram), il cinguettio che canticchiava in 280 caratteri il nostro pensiero di un tempo (Twitter) oppure, ci hanno abituato a festeggiare amicizie, riscoprire post che raccontavano di momenti che il 2.0 non archivia (Facebook).

Nei file della nostra memoria, a dire il vero, da sempre custodiamo flashback delle esperienze che ci hanno resi felici. Attimi vissuti con chi riteniamo importante. Souvenir di viaggi intrapresi e magari non ancora finiti. È il caso del Sindaco di Valderice, Francesco Stabile che proprio ieri, 10 giugno 2020,  a due anni dal suo mandato da sindaco, ha affidato a Facebook un messaggio capace di trasferire il suo pensiero di ringraziamento ai suoi cittadini: «Sono trascorsi due anni dalla mia elezione a Sindaco di questo meraviglioso paese. Ho impresso nella mia mente, e lo rimarrà per sempre, la sera del 10 Giugno 2018, quando mi avete dato la possibilità di guidare questa bellissima comunità. Ero commosso, emozionato e quella forte emozione la porto con me ogni giorno, perché tutto ciò mi ricorda quanto sia preziosa per un Sindaco la fiducia dei propri cittadini. Ancora oggi avverto fortemente la vostra vicinanza che mi dà la forza per affrontare i tanti problemi della nostra Valderice. Tante sono le iniziative e i progetti realizzati, ma ancora c’è tanto da fare! Convinti comunque che, con l’impegno e la programmazione si possano raggiungere gli obiettivi strategici per rendere Valderice un paese veramente migliore. L’Amministrazione comunale che ho l’onore di guidare si è impegnata lavorando incessantemente nell’interesse dei nostri cittadini, con trasparenza, correttezza e passione civile, andando indiscutibilmente oltre le vecchie logiche politiche dei pesi e contrappesi, in un momento in cui essere amministratori del proprio paese e portare la fascia tricolore non è un privilegio, ma una responsabilità!».

In questi mesi molti sono stati i sindaci impegnati in prima linea a gestire l’emergenza. Oggi che non si vive più l’ansia di quelle giornate di terrore, angoscia e tensione che hanno inghiottito tutti noi all’inizio della pandemia, la vita cerca di tornare a riprendersi i suoi ritmi seppur a fatica.

«Continueremo con la certezza che la strada intrapresa sia quella giusta e con la speranza che l’unione della nostra squadra, l’indispensabile collaborazione dei dipendenti e il supporto dei cittadini, ci faranno raggiungere traguardi importanti». Perché lo stile Stabile, seppur giovane, sembra proprio essere aperto all’ascolto e al confronto. Erano i giorni della pandemia quando si cercavano soluzioni sul come e dove cercare i soldi per aiutare le famiglie valdericine quando lo stesso sindaco convocò tutto il Consiglio in cerca di soluzioni da mettere sul tavolo tecnico avviato per le strategie da utilizzare. Sindaco che, con tutte le difficoltà che ogni amministrazione si trova ad affrontare, e quelle odierne in maniera amplificata dal covid, ha trovato il tempo per rispondere alle domande dei cittadini dribblando gli attacchi dell’opposizione.

Oggi, all’alba di una nuova stagione, tutti vogliono sapere cosa è stato fatto, concretamente, per la ripartenza dell’estate valdericina: «Subito dopo l’inizio del periodo di quarantena abbiamo sottoscritto un protocollo operativo con le Associazioni di protezione civile che hanno sede sul nostro territorio comunale.

L’accordo operativo prevedeva la messa in sinergia di azioni ed operazioni volte a fronteggiare tutti i bisogni della popolazione e quelle che il territorio rappresentava.

È chiaro che oggi con l’arrivo della stagione estiva è necessario mettere in campo attività volte alla salvaguardia della salute pubblica anche nella cosiddetta Fase 3, ed è per questo che il protocollo, a cui ho accennato prima, verrà integrato con attività relative alla sorveglianza e alla promozione delle misure di sicurezza da attivare tra i bagnanti.

Abbiamo programmato per questo degli incontri operativi tra i componenti delle associazioni e i tecnici che si occupano di sicurezza; il piano è stato già messo a punto, con azioni e servizi efficaci di vigilanza e controllo, che diano sicurezza ai bagnanti e a tutti i fruitori delle nostre spiagge. Abbiamo iniziato proprio in questi giorni con l’installazione delle pedane, e il completamento della messa in sicurezza delle spiagge.

Nel medio e lungo termine abbiamo anche individuato azioni strategiche di sviluppo del territorio, con particolare attenzione al nostro litorale costiero. Abbiamo investito in progetti strategici di rilancio e di sviluppo, concentrandoci soprattutto, sulle zone più a vocazione turistica di Valderice, come quelle sul versante Nord.

Pertanto, ci siamo già dotati di un progetto definitivo con il quale puntiamo al finanziamento della misura comunitaria dell’ Asse 6. PO FESR SICILIA 2014 / 2020. Un intervento che prevede il recupero ambientale e la valorizzazione del litorale, con annesse infrastrutture e servizi per una ottimale fruizione turistica. Si è ideato un sistema di collegamento per tutta la fascia costiera, prevedendo la collocazione di vari chioschi, strutture in legno, presso i quali, potranno essere offerti servizi di ristoro, noleggi, servizi in genere e di promozione turistica.

Abbiamo dato anche incarico per la redazione del PUDM (Piano Utilizzo delle aree demaniali marittime) di cui il Comune di Valderice non era ancora dotato.

Il PUDM è un passo fondamentale per avviare il processo di promozione turistico balneare, questo strumento ci consentirà di organizzare servizi, poter prevedere concessioni demaniali e creare diverse zone di attrazione turistica. Tutto ciò in linea con il nostro programma politico e amministrativo, motivo per cui abbiamo deciso di puntare con convinzione sulle grandi potenzialità di quel sito, che nel passato non si è mai riuscito a valorizzare per come merita.»

Oltre alle spiagge, cosa è possibile fare e visitare nel territorio valdericino?

«L’emergenza Coronavirus che tutti abbiamo vissuto e che sicuramente ha lasciato strascichi ci ha imposto, da un lato un’attenzione all’osservanza delle prescrizioni indotte dalle autorità sanitarie, ma allo stesso tempo di lavorare con maggiore attenzione, se pur con mille difficoltà, per creare le condizioni di un programma di richiamo turistico da svolgersi nei mesi che verranno.

Non ci possiamo permettere di rimanere indietro o di essere impreparati, e magari danneggiare ulteriormente il nostro territorio e il nostro tessuto economico già di per sé debole, a causa di tutte le vicende che hanno messo in ginocchio l’economia della nostra provincia, una su tutte il fermo dell’aeroporto Trapani Birgi. Ritengo che non solo è utile, ma obbligatorio da parte di tutti, rinforzare gli investimenti verso una politica di accoglienza turistica.

Certamente con attenzione e cautela, imponendo quelli che sono i protocolli di sicurezza che tutti devono rispettare. Uno stimolo a non arrendersi per quella che è una preannunciata stagione estiva difficile.

Anche chi opera nel campo del commercio turistico dovrà sforzarsi maggiormente per mettere a punto una serie di strategie di visibilità delle risorse e delle offerte che il territorio possiede.»

Qual è il suo messaggio per il turista che arriva?

«Anche condividendo le modalità di attuazione delle misure restrittive, tanto da ritenerle veramente a tutela della nostra salute, non possiamo non considerare che il contagio al sud, e in Sicilia, si è registrato con percentuali basse rispetto al resto dell’Italia. Da Sindaco di un comune meridionale, vorrei dare un contributo al mio paese promuovendo il turismo con azioni e progetti a lunga veduta, perché al netto dei 400 mila siciliani che sono rientrati dal nord Italia e dal resto del mondo, abbiamo avuto poco più di 3 mila casi, il virus ha circolato in pochi e ben circoscritti focolai.

Questo significa che, nel rispetto delle norme, fare le vacanze in Sicilia è possibile, magari coniugando salute e svago; situazioni di cui al momento la popolazione sente il bisogno. Una forte azione promozionale del Distretto Turistico, di cui Valderice fa parte, potrebbe attenuare i danni di questa stagione turistica, che risulta fortemente compromessa a causa della pandemia.»

Via Motisi e Pineta Comunale sono argomenti che scottano: quando iniziano i lavori e quando riapre uno dei giardini più belli del paese da anni abbandonato a sé stesso?

 

«La Pineta Comunale è uno dei polmoni verdi più belli di Valderice, questo posto negli anni è stato luogo d’incontro di diverse generazioni dove si trascorrevano delle belle serate, all’ insegna del divertimento e del relax, per tali motivi merita la giusta attenzione e valorizzazione.

Da diversi anni ormai questo luogo è stato mortificato e lasciato nell’indifferenza e nell’oblio più totale.

La mia amministrazione ha messo su un concreto piano di recupero che è partito proprio in questi giorni, grazie all’intervento della democrazia partecipativa, attuata per la prima volta nel comune di Valderice.

Pertanto nell’immediato sono state già sostituite tutte le vecchie lampade con quelle nuove a led di ultima generazione, sono state pitturare le inferriate, e nei prossimi giorni completeremo l’intervento con l’installazione di nuovi elementi di arredo urbano, che daranno un tocco di novità a questa splendida pineta.

Il Covid devo dire ci ha anche bloccati nella pulizia straordinaria e nella messa in sicurezza del verde che avverrà nei prossimi giorni, grazie ad un protocollo d’intesa stilato con il corpo della forestale.

Inoltre stiamo anche realizzando un progetto esecutivo di ammodernamento della pineta, che prevede il recupero dei viali, della fontana, un parco giochi per bambini e un nuovo impianto di videosorveglianza. Per tutto questo parteciperemo al bando del GAL ELIMOS (Gruppo d’azione locale) che prevede un finanziamento di oltre 100 mila euro per il recupero definitivo di questo splendido posto.

Abbiamo le idee chiare su quello che sarà questo luogo, che dovrà ritornare ad essere punto d’incontro per le famiglie e non solo, promuovendo eventi e manifestazioni culturali che possano fare da richiamo alle tantissime persone che amano il verde della nostra Valderice.

La via Motisi è un arteria di collegamento del centro del paese con il versante Nord del nostro territorio che per diversi mesi è stata prima chiusa a causa dei lavori di adeguamento del nuovo depuratore di C/da Anna Maria e poi riaperta se pure in condizioni precarie per via del completamento dei lavori. Si è verificato un po’ di ritardo a causa del fermo delle imprese e delle restrizioni del Covid che hanno portato un rallentamento delle autorizzazioni da parte della Regione. Adesso comunque sono finalmente ripartiti i lavori che verranno ultimati giovedì 11 Giugno.

Adesso dobbiamo terminare solo una delle tante incompiute che abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione, il muro di contenimento e la sede stradale posti a monte della Via Motisi che avverrà anch’essa nei prossimi giorni.

L’ importo complessivo del progetto ammonta a circa 62 mila euro, somme, che abbiamo reperito tra mille difficoltà nel bilancio comunale, ma che serviranno per risolvere definitivamente un problema che esisteva da diversi anni e mai risolto».

Gli ospiti del centro di accoglienza straordinario “Villa Sant’Andrea” di Valderice, gestita dalla Cooperativa Badia Grande, destano qualche preoccupazione per alcuni abitanti del territorio che, in questi giorni, li ha visti circolare per il paese anche senza i dispositivi DPI. Cosa pensa di fare in proposito nonostante gli stessi siano già presidiati da Carabinieri, Esercito e Polizia? 

«Devo puntualizzare che la coop. Badia Grande detiene per il centro di accoglienza straordinario di Villa Sant’Andrea, una convenzione direttamente con la Prefettura.

In questi mesi sono stati accolti diverse decine di immigrati, alcuni di loro hanno effettuato anche il periodo di quarantena, presidiati dalle forze dell’ordine.

Per questo io mi sono trovato ad emettere diverse ordinanze, per tutelare la salute del territorio e per far sì che ci fosse una collaborazione, sia con la prefettura che con la questura, con una presenza costante ed imponente di controlli.

L’ Attenzione alla salvaguardia della salute, ci pone anche in una situazione di educazione all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, per questo più volte, nei mesi scorsi, mi sono rivolto, con diversi comunicati, a tutti i cittadini e agli operatori sociali della cooperativa al fine di sensibilizzare tutti al rispetto delle norme di sicurezza».

Tornando indietro, cosa non rifarebbe…

«Oggi amministrare la cosa pubblica è davvero molto complicato, la burocrazia rallenta parecchio un po’ tutto e per questo è necessario fare fronte comune per risolvere i tanti problemi legati al nostro territorio.

In questi due anni di intensa attività amministrativa abbiamo progettato il futuro del nostro paese, era un impegno assunto in campagna elettorale e lo stiamo rispettando, adesso inizieremo a raccogliere i primi frutti.

Tanti sono i progetti strategici che abbiamo messo in campo, abbiamo iniziato con la redazione del nuovo piano regolatore generale, per proseguire con il PUDM (Piano Utilizzo del Demanio Marittimo) e il progetto per la riqualificazione ambientale della nostra costa e del litorale, senza perdere di vista la progettualità del Porto di Bonagia. Tutti progetti strategici che faranno da volano per il rilancio del tessuto socio economico del nostro paese.

E quindi guardando indietro rifarei assolutamente tutte le scelte adottate fin qui, perché sono sicuro che sono state improntate guardando al futuro con positività e con cognizione di quello che sarà lo sviluppo e la crescita del nostro paese.

Sono con orgoglio a servizio di questa comunità, continuerà l’impegno quotidiano per dimostrare che la programmazione seria, la tenacia e la lungimiranza porteranno al vero cambiamento della nostra Valderice».

 

 

 

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